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    Caldo in Europa, colpa di El Niño?

15:05
15 giugno 2026

Curiosità e Didattica
Caldo in Europa, colpa di El Niño?

In questi giorni una massa d'aria molto calda sta risalendo dall'Europa sud-occidentale verso il centro e il nord-est del continente, favorendo un deciso aumento delle temperature. Di fronte a questa nuova ondata di caldo, in molti si chiedono se vi sia un collegamento con El Niño, il fenomeno climatico che si sviluppa periodicamente nell'Oceano Pacifico tropicale. In realtà, il legame diretto tra i due eventi è praticamente assente.

El Niño consiste in un anomalo riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale e ha effetti particolarmente evidenti nelle aree che si affacciano su quell'oceano. Le conseguenze più importanti si osservano generalmente lungo le coste del Sud America, nel Sud-Est asiatico, in Australia e in alcune zone del Nord America, dove può modificare profondamente i regimi delle precipitazioni e delle temperature.

Sapevi che?

El Niño è un fenomeno climatico naturale che si ripresenta mediamente ogni 2-7 anni. Le proiezioni attuali indicano che l'episodio in corso potrebbe svilupparsi con intensità superiore alla media, influenzando il clima di molte aree del pianeta nei prossimi mesi.

Nei prossimi mesi il fenomeno potrebbe contribuire ad aumentare il rischio di eventi meteorologici estremi in diverse parti del mondo, favorendo ondate di calore, periodi siccitosi o precipitazioni eccezionalmente abbondanti. Anche alcune regioni del Messico, della California e dell'America centrale potrebbero risentire delle anomalie associate a questa particolare configurazione oceanica e atmosferica.

Durante un fenomeno El Niño, le temperature del mare nel Pacifico equatoriale aumentano, modificando i principali modelli meteorologici.
Durante un episodio di El Niño, le acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale registrano temperature superiori alla norma, evidenziate nella mappa dalle tonalità rosse. Questo riscaldamento altera la circolazione atmosferica su vasta scala, influenzando il clima e i regimi delle precipitazioni in molte regioni del pianeta.

L'attuale fase di caldo europea ha invece origini differenti. Alla base della situazione c'è una vasta area di alta pressione che si è consolidata tra la Spagna, il Mediterraneo occidentale e la Francia. Questa sorta di "cupola di calore" sta intrappolando masse d'aria molto calde e favorendo condizioni stabili e soleggiate, con temperature in costante aumento su gran parte dell'Europa occidentale e centrale.

Tra la fine della settimana e l'inizio della prossima, il caldo potrebbe intensificarsi ulteriormente soprattutto tra Spagna e Francia, dove non si escludono punte prossime o localmente superiori ai +40°C. Anche altre zone del continente vedranno un progressivo aumento delle temperature, a conferma di una fase estiva che appare destinata a rafforzarsi nei prossimi giorni.

Jürgen Vollmer
Andrea Mastropasqua
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