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Quando il cielo ti parla, come riconoscere le nubi in montagna

14:30
19 luglio 2023

Didattica
Come riconoscere le nubi in montagna

montagna, prevedere il tempo, nubi

Un'ottima escursione in montagna presuppone la presenza di tempo stabile e soleggiato ma sovente succede che le condizioni possano mutare velocemente. Cerchiamo di capire insieme come cogliere i segnali che le nubi ci inviano.

In montagna, si sa che il tempo muta velocemente, anche più volte al giorno. La stagione estiva è quella più insidiosa, si parte infatti con un cielo completamente sereno al primo mattino per poi trovarsi all'improvviso sotto un violento temporale durante le ore pomeridiane.

Quando si è in montagna bisogna dare sempre un occhio al cielo. Le nubi più preoccupanti sono quelle cumuliformi, che talvolta si sviluppano molto rapidamente. Le si riconosce dalle classiche protuberanze poste sulla sommità. Se si presentano isolate e poco sviluppate in verticale, si può stare tranquilli ma quando si osserva un continuo incremento di cumuli e un loro accrescimento deve suonare un primo campanello dall'allarme.

I cumuli infatti possono degenerare in cumulonembi e di conseguenza scatenare forti temporali, con le annesse pericolosissime fulminazioni.

Quando invece osserviamo l'arrivo di nubi alte e piatte non ci dobbiamo preoccupare più di tanto. I cirri sono infatti nubi innocue, anche se spesso precedono l'arrivo di un peggioramento del tempo, e prima dell'arrivo della pioggia abbiamo tutto il tempo per trovare un riparo o tornare verso luoghi più sicuri.

Non bisogna mai affidarsi al colore di una nube per capire se pioverà oppure no. I cumulonembi, portatori di nubifragi e grandinate, spesso prendono colorazioni bianche brillanti ma ciò dipende dal modo in cui sono illuminati dalla luce del sole. Il metodo migliore è quello di cercare di capire cosa ci sta dicendo il cielo osservando le nubi e piano piano capirne il comportamento.

Redazione Meteo & Radar
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